Baglioni Hotel Carlton

Locali

Milano offre una scelta estremamente varia per quanto riguarda locali e luoghi di incontro.

Il suo carattere cosmopolita ha fatto sì che fosse una tra le prime città italiane a scoprire anche le altre culture gastronomiche, che si sono via via integrate e reinventate con la tradizione locale.

E’ possibile trovare ristoranti Cubani, Eritrei, Marocchini, Indiani, Giapponesi…sembra che ogni parte del mondo sia rappresentata e reinterpretata per meglio incontrare i gusti occidentali.

Rimane allo stesso tempo la tradizione culinaria locale, fatta di piatti poveri e robusti, di gusti semplici ma decisi, una cucina popolare che ha però ispirato anche chef di assoluta eccellenza, presenti a Milano in gran numero.

Si parte dal decano della Nuova Cucina Italiana, Gualtiero Marchesi, per arrivare a Carlo Cracco e al suo Pek, senza dimenticare Nobu Matzuhisa, innovatore della Cucina Giapponese, o il decoratissimo Sadler.

Molti ristoranti a Milano, anche quelli più blasonati, offrono inoltre diverse alternative al loro menù à la carte, offerto generalmente solo alla sera, rigorosamente su prenotazione, e spesso impegnativo e non alla portata di tutti.

Alcuni locali hanno aperto delle piccole succursali, dove propongono assaggi forse meno elaborati ma pur sempre di altissimo livello, altri puntano sulla pausa pranzo, proponendo buffet o menù leggeri e veloci, altri ancora, sposando una tradizione milanese per eccellenza, puntano invece all’aperitivo.

Anzi: l’Aperitivo, perché qui a Milano non si tratta di un semplice bicchierino prima di cenare, ma di un vero e proprio rituale.

Tra le 18:00 e le 21:30 i Milanesi si ritrovano dopo una giornata di lavoro per rilassarsi e incontrarsi davanti a un drink accompagnato da ricchi buffet, che spesso possono sostituire una cena vera e propria.

 

In realtà la vera funzione degli alimenti offerti a buffet era quella di sostenere i tradizionali aperitivi alcolici, come ad esempio il Negroni, dalla gradazione troppo elevata per essere consumati a stomaco vuoto.

Con l’evolversi delle mode e con l’avvento di aperitivi più light, l’abitudine dell’aperitivo con buffet non è cambiata, a parte forse per avere “inglobato” il fenomeno dell’Happy Hour, nato nei pub inglesi frequentati dai business men dopo il lavoro, e che erano soliti offrire formule come “Due pinte al prezzo di una”.

Il termine “Happy Hour” si è quindi associato con il concetto di “Aperitivo”, declinandosi in diverse formule, che ogni locale propone in base alle proprie specialità e alla propria clientela, ma in ogni caso si parlerà sempre di “drink più qualcos’altro”, che potrà essere un altro drink, il buffet, o degustazioni particolari. 

Sono molti, ad esempio, a offrire nel corso dell’happy hour un calice di ottimo Franciacorta accompagnato da ostriche, oppure birra giapponese con una porzione di sushi, e così via.

La zona compresa tra i Navigli e Porta Romana è quella in cui la tradizione dell’aperitivo è più viva, dove c’è la maggiore concentrazione, e dove c’è la scelta più ampia di alternative.

Un altro fenomeno che ha preso sempre più piede nella Dolce Vita milanese è quello del Brunch, in particolare durante il week end.

Una sorta di colazione salata che costituisce un pranzo unico, nata a New York e importata con successo a Milano, e da lì nel resto d’Italia.

Anche in questo caso, ogni locale offre le proprie specialità, dai panini alle insalatone, tutti piatti sostanziosi ma allo stesso tempo leggeri, spesso accompagnati da tè o succhi di frutta.

Il brunch viene servito solitamente tra le 10:00 e le 14:00, il sabato e la domenica, per accogliere soprattutto chi la notte prima ha fatto le ore piccole e vuole rifocillarsi dopo una notte brava in uno dei tanti locali della movida milanese.

Dal Rock al Jazz, dalla Techno alla Disco, Milano è in grado di offrire ai nottambuli più incalliti divertimento per tutti i gusti.

Dal trasgressivo Plastic (aperto 6 giorni su 7 e sempre pieno) ai tranquilli locali jazz sui Navigli, passando per la musica dal vivo del Magazzini Generali, dell’Auditorium o del Rolling Stone, tempio incontrastato del rock più underground.

Senza dimenticare, ovviamente, il Teatro Alla Scala o Il Piccolo Teatro, luoghi che coniugano arte, passione e belmondo per una serata certamente esclusiva.

Un ultimo accenno va infine dedicato ai grandi nomi della Moda: Roberto Cavalli, Dolce & Gabbana, Trussardi, Giorgio Armani…

Già, perché ognuno di loro ha almeno un locale in città, in cui potrete letteralmente “assaporare”  l’Alta Moda Italiana.