Relais Santa Croce

Arte

Tra le principali mete del turismo internazionale, Firenze gode di fama universale per la ricchezza e l’alta qualità dei suoi monumenti e delle raccolte d’arte.

Culla della lingua e della letteratura italiana e fulcro dei grandi movimenti dell’Umanesimo e del Rinascimento, Firenze è oggi un importante centro culturale e universitario, e accanto a un’importante industria della Moda vanta un raffinato artigianato e un qualificato commercio antiquario.

Sotto la dinastia dei Medici, e del suo più famoso esponente, Lorenzo il Magnifico, Firenze divenne il “centro del mondo” per le arti figurative, la letteratura e le scienze.

Dal XIII al XVI secolo Firenze fu infatti il principale centro culturale e artistico d’Italia e d’Europa, e vi soggiornarono nell’Ottocento i principali poeti italiani, come Alfieri, Leopardi, Foscolo e Manzoni.

La seconda metà dell’Ottocento vide qui fiorire la corrente pittorica dei Macchiaioli, considerati gli iniziatori della pittura moderna italiana. Molte di queste opere sono esposte nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti.

La città subì gravissime distruzioni nel suo centro storico nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ed ancora a causa della disastrosa alluvione del 1966.
Fu questo uno dei primi casi nella Storia in cui da tutto il mondo giunsero importanti aiuti per risollevare la città e recuperarne in gran parte l’immenso patrimonio.

Le raccolte d’arte di Firenze sono celebri in ogni parte del mondo: La Galleria degli Uffizi, la Galleria Pitti, quella dell’Accademia, il Museo Nazionale del Bargello, il Museo di San Marco, il Museo degli Argenti, e ancora molte collezioni minori.

Una visita agli Uffizi va programmata per tempo, e una sola giornata può non essere sufficiente per ammirare davvero tutte le opere qui contenute. Per evitare (o almeno limitare) le interminabili code all’ingresso, è consigliabile prenotare la visita con qualche giorno di anticipo.

Qui sono raccolti non solo i principali dipinti del Rinascimento italiano, ma anche capolavori provenienti da Olanda, Spagna e Germania.

Botticelli, Duccio, Masaccio, Leonardo, Cimabue, Gentile da Fabriano, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, e ancora Paolo Uccello, Pontorno, Michelangelo, il Parmigianino, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Tiepolo, Canaletto e Goya. Questi sono “soltanto” i nomi più celebri degli autori delle opere raccolte in questa collezione unica al mondo, donata al popolo fiorentino nel 1581 da Anna Maria Lodovica, l’ultima dei Medici.

Se vi interessano i bei panorami della città, non avrete bisogno di avventurarvi troppo fuori dal centro di Firenze, un paradiso medioevale che contiene in poco spazio la graziosa arcata di Ponte Vecchio, la svettante cupola del Duomo, gli splendori dorati della Basilica di San Lorenzo e la ricca galleria degli Uffizi.

Il centro storico, in cui è concentrata la maggior parte dei palazzi e delle chiese, è infatti abbastanza compatto, e può essere agevolmente percorso a piedi.

Piazza del Duomo, cuore pulsante della città, è il punto ideale per poter visitare il Campanile di Palazzo Vecchio realizzato da Giotto, il Battistero e il Museo dell’Opera del Duomo.

Volgendosi a Sud ci si imbatte in Piazza della Signoria, costeggiata da Palazzo Vecchio e dalla Galleria degli Uffizi, mentre a Est svetta la Chiesa di Santa Croce, che custodisce i preziosi affreschi di Giotto e le tombe dei personaggi più illustri della storia di Firenze.

Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio sono stati per secoli il cuore della vita politica e sociale fiorentina, e la grande campana era usata per chiamare a raccolta i cittadini.

La piazza è costellata da statue tra cui il Perseo in bronzo del Cellini, il Ratto delle Sabine del Giambologna e le copie del Marzocco (leone araldico scolpito da Donatello) e del celebre David di Michelangelo.

Un’altra opera di Michelangelo, la statua della Vittoria, si trova nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, che ospita anche degli affreschi del Vasari.

Dalla parte opposta ecco invece Santa Maria Novella, con i suoi capolavori di Masaccio, Brunelleschi e Giotto.

La chiesa di Santa Maria del Carmine è invece famosa per la Cappella Brancacci, decorata con una serie di affreschi sulla Vita di San Pietro. L’opera fu iniziata dal Masolino, continuata da Masaccio e terminata da Filippo Lippi, e permette quindi di godere dell’arte di ben tre generazioni di maestri fiorentini, che furono a loro volta modello e fonte di ispirazione per Michelangelo e Leonardo.

All’arte del passato, alle opere immortali custodite negli Uffizi, alle meraviglie architettoniche del Brunelleschi, ai versi dei poeti fiorentini e dei padri della lingua italiana, si sono aggiunte nuove forme che proseguono la tradizione di enorme fermento tipica di questa città e dei suoi abitanti.

Per quanto riguarda la musica, il Teatro Comunale, il Teatro alla Pergola, il Giardino dei Bòboli ospitano nel corso dell’anno numerosi eventi tra cui importanti spettacoli lirici e i concerti del Maggio Musicale Fiorentino.

A questi eventi si aggiungono altri festival musicali di vario genere, che abbracciano folklore, World Music, Musica Leggera, fino alle più ardite sperimentazione della Musica Elettronica e d’Avanguardia.