Il centro compatto di Bologna si fa piacevolmente scoprire a piedi, tanto più che il Grand Hotel si trova a due passi dal centro storico contraddistinto dalle imponenti Torri Pendenti, le ultime due rimaste dal medioevo allorquando in città se ne videro spuntare almeno duecento. La più elevata è la Torre degli Asinelli che con i suoi 97 metri accoglie all’interno 498 scalini che conducono alla cima; la vista sulla città e gli Appennini è qualcosa d’imperdibile. Il capoluogo emiliano è ricco di grandi chiese, tra le quali Santo Stefano e San Domenico, quest’ultima la più importante chiesa domenicana d’Italia con la sua Arca di San Domenico in cui figurano lavori del Pisano e alcune prime opere di Michelangelo.
A poca distanza si trova Via Zamboni che conduce a Palazzo Poggi, cuore della zona universitaria, una parte della città davvero attraente con interminabili portici che ospitano numerosi bar e ristoranti. Lungo Via delle Belle Arti si trova la Pinacoteca Nazionale con la sua impressionante collezione di opere di pittori emiliani quali i fratelli Carracci, Guercino e Reni come anche lavori di Raffaello, Giotto, Tiziano e Perugino. In Piazza Rossini troviamo uno dei gioielli dell’arte bolognese: la chiesa gotico-romanica di San Giacomo Maggiore contenente la Cappella Bentivoglio con la gloriosa tomba di Della Quercia.
Il vero centro cittadino è collocato tra le due ampie piazze gemelle, Nettuno e Maggiore. La prima ospita la fontana del Nettuno di Giambologna, mentre nell’adiacente Piazza Maggiore si trova il duomo gotico di San Petronio, i cui sontuosi interni testimoniano la ricchezza di cui ha sempre questa città. Di fronte abbiamo il Palazzo Podestà, sede dell’antico reggente, dove i vicini tavoli dei caffè invitano i visitatori a prendersi una pausa e a sorseggiare un Campari in una delle piazze più belle d’Italia.
Bologna è una città che normalmente si associa con quanto vi è di grande nella cucina italiana. Tuttavia, anche quando si parla di arte e architettura, essa figura perentoriamente tra le prime della classe. Da insediamento dell’Età del Bronzo, divenne città etrusca, trasformandosi in epoca romana in importante colonia lungo la Via Emilia. In seguito cadde nelle mani del Papa, a parte una breve periodo sotto Napoleone. È sempre stata un influente centro di studi, sede di una delle università più antiche d’Europa. Il mecenatismo papale vi inviò artisti del calibro di Raffaello, del Perugino e di Michelangelo, progettandovi anche una cattedrale che avrebbe dovuto essere per dimensioni più grande di San Pietro. In tempi più recenti Bologna si è fatta un nome nell’ambito fieristico e delle tecnologie avanzate.
Nel corso della propria storia la città si è via via adornata di superbi edifici, mentre le strade sono caratterizzate da quaranta chilometri di portici che permettono di esplorare il capoluogo felsineo in qualsiasi condizioni metereologiche. Una delle prime città italiane a vietare il traffico veicolare nelle vie del centro, Bologna offre ampie zone dove si può passeggiare tranquillamente e sebbene sia uno dei centri più belli d’Italia – seconda solo a Venezia dicono alcuni –, sorprende il fatto che non sia invasa dai turisti come altre destinazioni italiane senz’altro più gettonate. Bologna è stata eletta città europea della cultura nel 2000; ciò ha portato ad investire ingenti capitali in aree di sviluppo mirate principalmente ai giovani, tra cui strutture dedicate all’arte, un museo sulla cultura ebraica e una nuova biblioteca situata nell’edificio un tempo sede della borsa.