La città più grande d’Europa offre al visitatore un’ampia gamma di cose da fare; una rapida scorsa al settimanale “Time Out” non fa altro che farti pensare a quanto breve sia la tua visita. Anche solo a poca distanza dall’Hotel Baglioni la scelta è davvero impressionante.
Coloro interessati agli acquisti si dirigeranno a Knightsbridge, famoso per i grandi magazzini di Harrods e Harvey Nichols ma anche per altri negozi; altre mete sono King’s Road o Kensington Church Street.
In una giornata di sole, non c’è niente di meglio di una bella passeggiata ai Kensington Gardens, magari a Kensington Palace o al Serpentine Lake dove si trova una celebre galleria d’arte moderna.
L’Albert Hall è a pochi passi e altri musei come Victoria and Albert o il Natural History Museum sono altrettanto vicini. Una gita in barca sul Tamigi funge da ottima introduzione alla città dato che così facendo si riescono a vedere la Millenium Wheel, le camere del parlamento e Westminster come anche la South Bank, lo skyline della City e i famosi ponti di Greenwich, conosciuto nell’ambito marittimo e anche per il suo osservatorio.
Molti hanno osservato che Londra non è altro che un agglomerato di villaggi ed è vero che numerose parti della metropoli hanno una loro peculiare identità e fascino: luoghi come Chelsea, Kensington, Notting Hill, Islington, Mayfair, Hampstead, Covent Garden e Soho sono tutti nomi familiari e meritevoli di una visita assieme al distretto finanziario dove si trovano le origini della città.
Londra fu fondata dai Romani nel I secolo d.C. e la sua ubicazione, assieme alle profonde acque del Tamigi, garantirono la sua ascesa come importante centro portuale e mercantile in collegamento con il resto dell’Impero.
I Romani costruirono il primo ponte sul Tamigi nei pressi dell’attuale London Bridge assieme ad una rete stradale lungo l’intera isola britannica che convergeva sulla capitale.
In seguito il dominio romano declinò ed i Sassoni cominciarono ad insediarsi; verso la fine del X secolo Londra era divenuta la sede della loro monarchia e centro mercantile e bancario.
Tracce della Londra sassone sono ancora visibili, ma il più antico esempio architettonico ammirabile in tutta la sua interezza è la Tower of London normanna, fatta erigere da Guglielmo il Conquistatore nell’XI secolo.
Il Grande incendio del 1666 distrusse gran parte della città, ma molte delle chiese più grandi furono ricostruite per merito di Sir Christopher Wren, il quale aveva anche progettato la cattedrale di San Paolo. Dopo la ricostruzione, Londra ha cominciato lentamente ad espandersi oltre i confini del centro ora conosciuto come la City.
La ricchezza generata nel Settecento e nell’Ottocento dall’industria e dal commercio creò una prospera borghesia cittadina e un vasto proletariato che spesso era costretto a vivere in squallide baracche nella parte orientale della città.
Una lunga serie di re e regine ha nel corso dei secoli presieduto quella che oggi è la città più grande d’Europa, apprezzata sia per i suoi edifici storici che per l’architettura moderna, per la diversità etnica e come centro di cultura contemporanea.