È quasi d’obbligo la visita ad alcuni luoghi mentre ci si trova a Venezia. Tra questi ovviamente gli interni di San Marco, anche se consigliamo di recarvici al mattino di buon’ora o sul tardo pomeriggio, quando la folla è meno incalzante, senza dimenticare di fare una visita anche all’imponente Palazzo Ducale che si trova a fianco.
Sia Piazza San Marco che l’adiacente piazzetta offrono anch’esse motivo d’interesse come la Libreria Sansoviniana, il campanile, la torre dell’orologio e il museo archeologico.
Un giro sul Gran Canale è certamente un’esperienza irripetibile, non dimentichiate di fermarvi ad ammirare almeno uno dei grandi palazzi, Ca’ Rezzonico o Ca’ d’Oro.
Altra esperienza da non perdere è una serata al teatro dell’opera della Fenice, distante solo pochi minuti a piedi dall’Hotel Luna. È inebriante fare una passeggiata la mattina lungo i banchi della frutta e del pesce nei pressi del Rialto e ammirare la scelta a disposizione dei ristoranti antistanti. Piacevoli anche una camminata verso il Castello nei paraggi dell’Arsenale o una passeggiata domenicale lungo le zattere di Dorsoduro.
Se vi rimane del tempo, provate a fare un salto alle isole di Torcello, Burano e Murano.
Gli amanti dell’arte non vorranno certo lasciare Venezia senza aver visitato il Museo Correr proprio dietro l’angolo, l’Accademia, la scuola San Rocco o la magnifica Chiesa dei Frari. Nello stesso isolato in cui si trova l’hotel c’è il famoso Harry’s Bar dove Hemingway era solito trascorrere del tempo.
Questa breve lista in cui suggeriamo alcune delle cose da fare, putroppo non contempla molti altri luoghi meritevoli di una visita. Siamo certi che ritornerete
La Serenissima, ovvero la Repubblica di Venezia, ebbe inizio attorno alla metà del I sec. d.C., quando le 118 isole che formano il suo arcipelago ospitarono i primi abitanti provenienti dalla terraferma nell’intento di fuggire dagli Unni di Attila.
La piccola isola del Torcello costituì la prima area d’insediamento ed una cattedrale fu ivi eretta nell’anno 639; successivamente, a causa della malaria, l’isola venne abbandonata un secolo più tardi per la zona del Rialto che divenne quindi il centro di Venezia.
Durante i primi anni i Veneziani si rivolsero a Bisanzio alla ricerca di una leadership, ma già nel 726 scelsero il loro Doge fondando un governo provinciale autonomo; nell’814 i lavori per un primo Palazzo Ducale erano ormai iniziati.
La prima Basilica di San Marco fu eretta nell’832, mentre quella che vediamo oggi risale al secolo XI. Evidenti sono gli influssi dell’arte bizantina.
La città prosperò come potenza del commercio marittimo. L’apogeo dell’esteso impero culminò con la conquista di Costantinopoli nel 1204; per secoli fu talmente ricca da alimentare il proprio mecetanismo e produrre l’arte e l’architettura più raffinate.
Al volgere del XVIII sec., tuttavia, Venezia aveva perso gran parte della propria influenza navale e militare, tramutandosi in una città aristocratica e decadente, famosa per i festeggiamenti esotici e il gioco d’azzardo, finché nel 1797 Napoleone le diede il colpo di grazia mettendo fine al dominio ducale e consegnando la città agli alleati Austriaci.
Ciononostante continuò ad attrarre scrittori e musicisti quali Ruskin, Wagner, Browning, Stravinsky e Pound. Grazie all’assenza di veicoli la città è riuscita a preservare il proprio fascino attraendo milioni di turisti anno dopo anno.